Peak Child
Hans Rosling presenta una visione molto interessante sulla crescita della popolazione e la sua connessione con lo sviluppo sostenibile.
Secondo i dati forniti dalle Nazioni Unite il numero dei bambini ha smesso di crescere dal 1990 - anno in cui si è raggiunto il Peak Child - da allora il numero totale di bambini sotto i 15 anni non è più cresciuto ed è relativamente stabile sui 2 miliardi. E' noto che l'Italia è tra i paesi al mondo con il più basso indice di natalità con una media di 1,4 figli per donna (numero che non consente il cosidetto "cambio generazionale"), ma è sorprendente scoprire che il Bangladesh ha oggi una media di 2,28 figli per donna, come l'Italia negli anni '60.
Le proiezioni al 2050 prevedono un aumento della popolazione mondiale del 30% arrivando a quota 9 miliardi, ma l'aumento di 2 miliardi è composto in prevalenza da persone già esistenti in crescita ed anziani con una maggiore aspettativa di vita. Ciò significa che dopo il 2050 la popolazione si stabilizzerà lentamente.
Secondo Rosling ciò che può cambiare questo trend è la difficoltà di accesso per i più poveri (1-2 miliardi) a servizi primari come, scuola, elettricità, servizi sanitari di base e pianificazione familiare. Oggi sono Congo e Afganistan i paesi dove nascono più bambini: solo se l'orrore della povertà persiste diventeremo più di 9 miliardi.
La sfida è rappresentata da un uso più efficiente delle risorse e dell'energia. Solo allora si potrà pianificare una vita comune in un pianeta abitato da 7-9 miliardi di persone.
Video Crescita della Popolazione Mondiale (sottotitoli in italiano)
